Raggiungi la città vecchia, trascorri qualche minuto nel mio mondo... dove realtà, dolore, emarginazione e sentimenti si mischiano in un arcobaleno argenteo splendente nel sorriso della persona amata. Solo verità... ma non ti apparirà così; chi sono io? Sono Batman... scusate la cazzata ma mi faceva ridere. Perchè il blog: perchè voglio condividere le mie esperienze, a volte così fuori dall'ordinario da sembrare inspiegabili e senza senso... ma dov'è in fondo il senso della nostra società!?

Eccomi

Utente: spacedido
Un viaggiatore ramingo e stanco sul lungo cammino della vita, intento a descrivere il mondo attorno a se!

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mercoledì, 08 marzo 2006

8 MARZO FESTA DELLA DONNA

Il mio cuore è con tutte quelle donne che in questo momento stanno soffrendo, che stanno morendo di fame, che si vedono violate nei loro diritti, che hanno subito violenza, che vedono morire i loro bambini, che sentono squillare il telefono e non vedranno più i propri figli, che non trovano lavoro, che sono state ingannate, deluse, prese in giro, che vengono discriminate per il loro sesso, che vengono picchiate, che non sanno difendersi, che non riescono a reagire, che si sacrificano per gli altri, che non hanno mai avuto niente dalla vita, che hanno dato la vita per rendere questo posto un mondo migliore....

Per tutte le altre che non vedono l'ora di tirarsi per andar fuori stasera senza inibizioni e che credono che la festa della donna sia solo un'occasione per divertirsi e fare le troie in giro per la città conservo solo un misero pensiero di pena...

Postato da: spacedido a 12:47 | link | commenti

martedì, 07 marzo 2006

LA DONNA PERFETTA

Stento quasi a crederci, mi tremano le mani nello scriverlo: la donna perfetta, la dea, la venere del Botticelli, tutto quello che si può chiedere dalla vita... mia, mia per una notte, tra le mie braccia che non riescono a contenere tanta bellezza, tanta perfezione... un cuore grande da donare ad un perdente come me la notte della sua vita... Eterea con quel golfino bianco che ti illuminava il viso, quegli occhi azzurri che non avevano confini, quei capelli rossi di strega che stuzzicavano come la tua anima, tagliente come vetri infranti di anime spezzate solo con un sorriso, inebriante mente da far impazzire anche il più razzionale degli uomini... uomini... chissà quanti sono caduti...

Incredulo quando le tue labbra così morbidamente si posano sulle mie, mentre la tua lingua s'insinua dentro di me che ondeggio sulla corda tesa tra il reale e l'irreale, fino a cadere nel vuoto, sorretto da un vento caldo che attutisce l'atterraggio, il tuo bacio si fa più forte mentre ti spingi verso di me e quel tuo seno perfetto mi si posa addosso... Nessun cantore riuscirebbe a descriverlo... nessuna musica riuscirebbe a riprodurre una di quelle sensazioni...

In quell'istante sei stata mia... solo mia... per sempre... e mai!

Grazie Sara!

Postato da: spacedido a 20:04 | link | commenti

PERDERSI NEL VENTO

Perdersi nel vento per non ritrovarsi più... questo mi avevi promesso; con gli sguardi, col morbido tocco della tua pelle, con la tua voce che incanta, con le tue movenze... Perdersi nel vento e non ritrovarsi più... Adesso cammino di nuovo nella strada solitaria, la città amica mi si stringe intorno e il mozzicone della mia sigaretta illumina quel pò che resta della mia anima...

Postato da: spacedido a 19:56 | link | commenti (2)

L'ILLUSIONE NON DURA...

Una notte come tante, un incontro che ha del semplice nel profumo delle cose dette, nella smorzata luce della candela che accentua i desideri riflessi in occhi profondi, un bacio come tanti, desiderato, voluto... infinito e troppo breve allo stesso tempo, forte e delicato, ti può trafiggere come una lama per donarti quella pace eterna che hai mortali non è dato provare... Non so come mi sono ritrovato quella creatura tra le braccia, non so perchè il desiderio di fondere le nostre bocche scambiandoci la passione... non so perchè... non esiste una ragione... tutto così irrazionale, tutto così effimero... tutto così dannatamente desiderato... ma non dura! Il tempo sfugge via come sabbia nella clessidra mentre muta la mente diventa arido deserto illuminato dalla luna, ed i ricordi si sgretolano sotto un vento incessante come le rovine dei tempi dei Re... un lampo... un tuono... l'inferno ti avvolge con il suo calore e tu in fondo in fondo mica ci stai tanto male... ma è solo tempo che sfugge via...

Squilla il telefono, la sento parlare... la sua voce si fa flebile cercando di fuggire la mia attenzione... poche parole rassicuranti... Tesoro, sarò presto a casa! Non resta altro che accendersi una sigaretta, aspirare avidamente il fumo prima di tirare su il colletto di pelle, come a voler svanire nella notte, ed scivolare via da quella stanza per non farci più ritorno...

Postato da: spacedido a 19:51 | link | commenti

ANCORA QUI...

Ancora qui, ancora con la voglia presa chissà dove di raccontare di un mondo lontano e vicino, irreale, che naviga intorno a noi... forse un pò mi era passata la voglia... grazie D. che me l'hai fatta tornare!

Postato da: spacedido a 19:42 | link | commenti (2)

martedì, 08 novembre 2005

MI DISTRUGGERAI!

Chi sei vaga ombra che continui a tormentare il mio sonno!? Agiti i miei istinti, come su una giostra che impazzita gira sull'asse di un mondo bambino, e mi fai perdere di vista ogni direzione... e tutto diventa buio, tutto è irrazionale, pesante, impossibile... Se di te fossero state già scritte parole sarebbero parole di pietra, o infinite come il cielo... sai fare di me un'ombra tormentata che vaga raminga nei pensieri più cupi di un passato freddo, ostile, che non vuole essere ricordato... ma tu sei li, a ricordo imperturbabile di tutto quello che ci si vuol buttare alle spalle, splendente nell'ombra di un animo cupo come un fuoco eterno che sa abbagliarti... ed alla fine mi distruggerai!

Postato da: spacedido a 12:54 | link | commenti

lunedì, 07 novembre 2005

I TEMPI DEL TUTTO O NIENTE

Troppo spesso ultimamente mi soffermo a pensare ai tempi trascorsi, quei tempi che adesso sembrano lontani anniluce. Squallide bettole dove la rissa era all'ordine del giorno, lasciare che i tuoi istinti prendessero il sopravvento e tornare indietro nel tempo, a quel tempo in cui la legge era una semplice parola che indicava il limite oltre al quale ti eri ormai spinto da tempo. Ricordo uno ad uno i compagni di quel tempo, i loro volti, la loro voce... gladiatori, uomini degni di questo nome, persone per cui ogni istante era l'ultimo respiro, ed ogni cosa l'avevano ottenuta combattendo... avevamo il rispetto, quello che più si è perso oggi! Ora un qualsiasi stronzetto ti si avvicina, nemmeno immaginando il pericolo che corre, ti squadra, ti sfotte... tu lasci perdere, e dentro quell'abisso diventa ancora più profondo, ti guardi allo specchio e ti viene da sputare sulla faccia che vedi riflessa, ti sentiresti di tornare da quello stronzetto senza palle e di fargli sputare tutti i denti, finchè non affoga nel suo sangue, guardandoti con gli occhi lucidi e chiedendoti di risparmiarlo... ma tu non conosci questa parola e continui a colpirlo con la punta degli stivali all'altezza delle costole! E poi t'incammini per le strade della città, dove svoltando ad ogni vicolo non sai mai cosa puoi trovare: fortuna, sfortuna, sfiga nera... la polizia! Eppure è quel brivido che ti corre lungo la schiena e ti fa sentire di essere ancora vivo, di non aver mai abbassato lo sguardo di fronte a niente... sentirsi un uomo, degno di rispetto, che può essere la tua ombra se gli dai fiducia e amicizia, il tuo peggior incubo se decidi di pestargli i piedi... quando potevi avere tutto e perderlo in un istante, quando c'era ancora un motivo per andare avanti... quando i sogni avevano ancora un senso, quando potevi avere tutto... o ritrovarti con niente!

Postato da: spacedido a 12:54 | link | commenti

lunedì, 24 ottobre 2005

A VOLTE SI PERDE

E' così che mi sento oggi: sconfitto! Sconfitto perchè non riesco a trovare una spiegazione, sconfitto perchè non c'è una ragione, sconfitto perchè non riesco a trovare niente di buono intorno... eppure stamani mattina la sveglia ha suonato come tanti altri giorni, e come sempre mi sono alzato, anche se tutto mi diceva che non ne valeva la pena. Non ho spento e mi son voltato dall'altra parte, non ho tirato il cellulare che continuava a suonare contro il muro, non mi sono detto che non sarebbe cambiato niente se fossi rimasto lì, steso, a fissare niente, ad essere parte di quel niente, perchè non c'era ragione di appartenere a qualcosa... eppure il mio corpo s'è mosso, le mie dita hanno spento la sveglia; sono andato in bagno, mi sono guardato allo specchio ed ho rivisto la stessa faccia, la stessa espressione che mi fissava... ed ho capito che niente ti cambia, nemmeno il dolore più profondo, quello che ti fa impazzire perchè... perchè non riesci a trovare una spiegazione; ma in fondo esiste qualcosa spiegabile a questo mondo? La razionalità è il nostro miglior pregio e il nostro peggior difetto... ma nonostante tutto quello che può accaderci siamo ancora capaci di alzarci e fissarci neglio occhi... e continuare a dare un senso alla nostra esistenza!

Addio Luca, spero che tu adesso sia in un posto migliore... questo non basta, ma avrebbe almeno un senso!

Postato da: spacedido a 20:19 | link | commenti

sabato, 22 ottobre 2005

COSA SIAMO!?

Una domanda da 1000 punti per un piovoso sabato mattina; anche oggi mi sono svegliato con un pesante mal di testa e dolori sparsi in tutto il corpo, promesse di altrettanti fastidi nei giorni avvenire. Devo dormire, soprattutto riposare... ormai ho perso il conto di quando è stata l'ultima volta. Ci sono pensieri, preoccupazioni, a volte anche solo semplici paranoie di una vita incastrata tra i binari di una società che detta regole precise e non ti permette di starne sopra le righe. Fragile fibra dell'universo, o nota stonata in un assolo di sax tenore... una volta un ragazzo mi chiese che cosa era il genio, l'artista, leggendo lui in quelle parole eccesso, sregolatezza, una vita di divertimento... gli risposi che era solitudine, incomprensione, emarginazione; quando vedi il mondo sotto una visuale leggermente inclinata rispetto alla massa ti accorgi che gli altri ti guardano come un diverso, bollandoti con superficialità, ma non per cattiveria, solo perchè non riescono a vedere come vedi tu... qualche sera fa stavo con una ragazza, ci conoscevamo da poco, non sapevamo niente l'uno dell'altro, la nostra voglia di conoscerci era dettata dalla nostra epidermide; per me è il momento più interessante di un qualsiasi tipo di rapporto, che sia amicizia o altro, perchè non sai cosa aspettarti, cosa accadrà, cosa ci sarà dietro gli occhi dell'altro: un mondo, un inferno, il mare, il cielo, un camino acceso pronto a scaldarti... o più semplicemente niente. Mille domande, mille parole, mentre seduti su quel divano di casa sua parlavamo di tutto, di sciocchezze dietro cui ci nascondevamo per quella naturale reticenza a scoprire il fianco che fa parte delle esperienze già vissute e concluse male; ad un tratto mi sono chiesto se era giusto essere seduto lì, ma lei si accende due sigarette e me ne porge una, sento il suo sapore tra le mie labbra ed in un attimo rientro lentamente in me stesso scacciando tutti quei pensieri... le racconto di me, parlo di tutto, mi metto a nudo, mostro il fianco... la serata finisce, la stanchezza si fa sentire; sulla porta mi accompagna con un bacio e la promessa di risentirci il giorno seguente... la città ormai dorme, la sento mia in quelle strade vuote, con il luccichio della luce dei lampioni che si riflette sulla strada bagnata, l'aria è pulita, la pioggia ha lavato via ogni cosa... soffio via il fumo dai polmoni, cammino nel silenzio lasciando che la mente corra nel niente, dietro il suono lontano di una sirena della polizia... per quanto tempo si può credere ad un sogno? Dov'è che realtà ed illusione creano una convergenza tra queste due rette parallele... il giorno dopo aspetto la sua chiamata: niente... a sera arriva un messaggio, esiste forse mezzo più squallido per comunicare qualcosa, che dice: Ho visto in te qualcosa di brutto che non mi piace, per favore non contattarmi più... Mi accendo una sigaretta soffermandomi a pensare che forse la società ha ragione, che sono io sbagliato, che c'è del male sopito in me che nemmeno io riesco a vedere, o non voglio vedere... ripenso alle cose dette, ho gettato la maschera, ma forse questa è più interessante di quello che c'è sotto... i miei passi si susseguono come ombre nella notte di questa città adesso così ostile, così claustrofobica da sembrarmi che i palazzi mi si stringano addosso per soffocarmi; una pioggia leggera cade fitta e s'insinua profonda dentro di me, alzo gli occhi e mi accorgo che sono a due passi da casa sua, qualcuno è fuori dal suo portone che fuma una sigaretta, lei esce, splendida in una minigonna di quelle che fanno girare la testa, seguo con lo sguardo la traiettoria di luce nella notte che segue il mozzicone lanciato via da questo sconosciuto, prima di voltarmi e vedere che le loro bocche si fondano in un profondo bacio passionale... si abbracciano e si incamminano per la strada, felici, contenti della loro complicità, con gli occhi brillanti pieni di promesse d'infinite notti di fuoco; lei si volta e mi guarda... s'irrigidisce in un saluto che assomiglia ad un addio formale durante un funerale di stato... Cosa siamo!?

Postato da: spacedido a 10:13 | link | commenti

... E COSI' TUTTO COMINCIA!

E' uno schifoso sabato mattina, di un qualsiasi mese, di un qualsiasi anno, quando decido, forse più per noia che per altro, di aprire questo blog... il fascino misterioso che nasconde, cioè la possibilità di raccontare al mondo i fatti che mi accadono in una chiave tutta mia e quindi di condividerli, mi affascina al punto che supero la mia naturale avversione nei confronti di un sistema così sconosciuto che stimola in me sensazioni così controverse... diffidenza soprattutto, ma a volte nella vita ci si butta al grido, abbastanza reale e patetico, di: TANTO ORMAI! Quindi qui cominciamo, spero vi piacerà, se non vi piace sapete quanti altri blog ci sono sulla rete?! Ma ormai il tempo è tiranno e spero di aver attirato abbastanza la vostra curiosità, quindi... entriamo nella città vecchia e scopriamo un mondo sconosciuto, come lo è ogni singola persona nel suo profondo.

Buona Permanenza!

Postato da: spacedido a 09:25 | link | commenti (2)